IL VENERE SARA’ SOLO QUELLO DEL DOTTOR SCOTTI

Accordo tra l'industria pavese e i risicoltori della Sapise
Riso Venere risottato "Vita nei campi"
Riso Venere risottato "Vita nei campi"

Dal primo gennaio non troverete più un solo pacchetto di Venere della Riso Gallo in vendita nei negozi e nei supermercati. La Sapise, la società che produce questo riso, poi trasformato e commercializzato dall’industria, ha ceduto la licenza alla Riso Scotti. L’accordo prevede uno smaltimento delle scorte entro il 31 dicembre e l’esclusiva totale dall’inizio del 2022. Se si considera la notorietà di questa varietà di riso aromatico nero nel segmento delle insalate e dei contorni, questa è la notizia dell’anno, che ridisegna il mercato.

Gli investimenti della Scotti sul Venere

Incontrando la rete vendita, ieri a Baveno, Dario Scotti ha annunciato importanti investimenti sul prodotto: «Questo riso è conosciuto da tutti e considerato da tutti un prodotto dal valore particolare, in un certo senso più del Basmati. Ciò che mi ha colpito è che questo successo è arrivato con il portaparola, senza forti investimenti pubblicitari. Insomma, in Sapise sono stati dei geni a portarlo a questo livello. Noi pensiamo in grande, vogliamo portarlo nel mondo».

Baveno Hotel Splendid: Scotti Sapise 12 luglio 2021 – Da sinistra, Laura Quattrocchi, ufficio stampa Scotti, Dario Scotti e il direttore commerciale Gianluca Pesce (foto Balossini)

Il direttore commerciale Gianluca Pesce ha spiegato che «Venere è nato come un marchio di prodotto ma è diventato un marchio di categoria, nel senso che rappresenta ormai la categoria del riso pigmentato, è questo un fatto molto positivo, che però deve imporci anche di riportarlo a essere rappresentativo del prodotto che costituisce la categoria, perché altrimenti, come capita per il kleenex, il consumatore ritiene che qualsiasi fazzoletto di carta sia un kleenex e qualsiasi fazzoletto di carta si vende come se lo fosse, anche se magari è di pessima qualità e si sbriciola. Il Venere ha una qualità, un profilo di sostenibilità ambientale, una tracciabilità e una unicità che devono essere valorizzate: questo è il vero prodotto unico e distintivo, nell’ambito dei risi colorati, da proporre ai consumatori italiani ma soprattutto a quelli internazionali». Per Pesce, «i consumi globali hanno bisogno di risi che siano portatori di valori dei paesi di origine e siano adattabili alle cucine locali: il Basmati lo è e il Venere lo è, perché entrambi si prestano alla realizzazione di piatti diversi, che nel caso del Venere sono il contorno e l’insalata».

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