QUEL NERO CHE SA DI GREEN

Il riso Venere di Scotti valorizzerà la sostenibilità della risicoltura
Impiattamento Venere Sapise con tonno e asparagi

L’accordo di filiera siglato da Riso Scotti e Sapise per la trasformazione e la commercializzazione del riso nero Venere ha un importante aspetto ambientale e di sicurezza alimentare. «Noi produciamo seguendo il disciplinare di filiera che consente di garantire la tracciabilità del prodotto e la sua unicità – ci spiega la presidente di Sapise Elisabetta Falchi, a margine della convention della forza vendita di Scotti, riunita ieri a Baveno per presentare il nuovo accordo commerciale  – e lavoriamo con tecniche che ci permettono di certificare il prodotto, unici al mondo nel settore sementiero, con Sai Platform, riducendo fortemente l’impatto ambientale della risicoltura».

Baveno Hotel Splendid: Scotti Sapise 12 luglio 2021: da sinistra, Elisabetta Falchi (Sapise) e Dario Scotti (Scotti), intervistati da Paolo Viana

Il Venere di Scotti sarà sostenibile

L’industria risiera tiene molto alla sostenibilità, su cui sta investendo da anni: «Ormai possiamo dimostrare che abbiamo un impatto sull’ambiente molto modesto delle attività industriali – ci dice Dario Scotti – e ci avviciniamo all’economia circolare completa. Con il Venere intendiamo farlo sapere, valorizzarlo grazie a un prodotto che è coltivato e trasformato in modo sostenibile».

Per Falchi, «essere sostenibili è adeguarsi ai tempi che cambiano: da anni abbiamo affrontato il percorso che ha portato alla certificazione Sai Platform e abbiamo capito che l’agricoltura integrata non è solo un costo ma un’opportunità per le aziende agricole, quando si trova un partner industriale che sa valorizzarla». (Nella foto, un’insalata con il Venere di Sapise. Il nuovo packaging Scotti sarà pronto entro fine anno)

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