UN “NUOVO RINASCIMENTO” PER RISO SCOTTI

Un gigantesco omaggio di Riso Scotti al genio e maestro delle acque
Dario Scotti alla conferenza stampa
Dario Scotti alla conferenza stampa

Riso Scotti rende omaggio al “Maestro delle acque”, Leonardo Da Vinci, con una scultura gigante, realizzata dagli artisti Eleonora Francioni ed Antonio Mastromarino, che verrà installata all’interno del giardino del polo industriale Riso Scotti, con il patrocinio del Comune di Pavia, a celebrare l’imperitura riconoscenza della Città al genio che Leonardo profuse in questo territorio e a fungere da modello di economia circolare e progresso per l’azienda risiera pavese.

“Vogliamo tributare al genio di Leonardo la capacità di guardare alle leggi di Natura, tradurle in Innovazione e regalarci il Progresso. Abbiamo attinto alla sua celebrazione dell’acqua – elemento vitale per la filiera del riso – per costruire il nostro percorso di economia circolare. Il suo esempio è il motore di crescita in chiave green che ha dato vita al ciclo
virtuoso della “sostenibilità partecipata”- ha così commentato il titolare dell’azienda, Dario Scotti, stamane alla conferenza stampa tenutasi sui Navigli di Milano.

Leonardo, il maestro delle acque

Come ha spiegato la professoressa di storia, Barbara Frale, durante il suo intervento, si deve all’abilità di Leonardo da Vinci la gestione dell’acqua come risorsa vitale per scopi sia ecologici (come quando lavorò al servizio di Papa Leone X a Roma ideando macchine idrauliche per bonificare le paludi Pontine), sia militari (come il progetto per deviare il corso del fiume Arno tagliando così una risorsa fondamentale di Pisa, città allora in guerra con la sua Firenze), sia economici (collegamento del naviglio Martesana ai navigli interni per creare un sistema attraverso il quale poter attraversare Milano in barca), infine produttivi: la creazione della Roggia Mora attraverso la deviazione della Sesia modificò il paesaggio circostante e cambiò anche il suo assetto economico, inaugurando la creazione di quella che sarebbe diventata la grande risaia d’Europa (tra Vercelli, Novara e Lomellina).

Il riso, da prodotto imperiale a popolare

Proprio l’acqua, considerata nell’antichità come elemento divino in tutte le civiltà, sposava e
alimentava il riso, un prodotto della terra così ricco di virtù benefiche da essere ritenuto una medicina, prima ancora che un alimento: ciò si doveva anche alla sua rarità in Europa e nell’Occidente, che ne faceva una derrata costosa destinata ai soli ricchi.

Furono ancora una volta Leonardo da Vinci e la sua perizia nell’ingegneria idraulica, fondata anche sullo studio di illustri trattati arabi del secolo X, che permisero la coltivazione diffusa del riso facendo di quel raro alimento medicinale un bene comunque prezioso, ma alla portata di tutti, come ha raccontato la dottoressa Frale alla conferenza. A cui fa chiaramente eco il motto di Riso Scotti “ Siamo riso, prima di tutto”, dato che il riso è l’alimento re della nostra terra che nasce dall’acqua.

Riso Scotti sposa una strategia di circolarità

Ha  presenziato alla conferenza anche il direttore qualità di Riso Scotti, Alessandro Irico, che ha sottolineato l’importanza dell’acqua come “mantello” di protezione per il chicco di riso dagli sbalzi termici, dallo shock della semina e dalle malerbe, un concetto ribadito dal Consorzio Est e Ovest Sesia, che garantisce ad ogni agricoltore il giusto quantitativo idrico per i campi.

“Abbiamo adottato una strategia di circolarità – ha aggiunto Irico- che ci permette di non sprecare nulla.Noi recuperiamo, riutilizziamo e rivalutiamo il chicco rotto, ad esempio per produrre bevande vegetali. Scotti ha poi costruito un mulino, dove vengono prodotte farine di riso senza glutine proprio dai chicchi eliminati per il loro aspetto. La buccia, cioè la lolla, diventa combustibile per la riseria. Il riso scartato perché di qualità inferiore diventa mangime: la granella per gli avicoli, la farinata per ovini e bovini. Infine, abbiamo una linea protetta da segreto aziendale, attraverso la quale produciamo mangime speciale per equini».

Una circolarità che ruota su 4 elementi (acqua, terra, fuoco ed aria), come ha ricordato Marco Zaninelli, Direttore generale industriale della Scotti.

Inizia un “Nuovo Rinascimento” per Riso Scotti

E a conclusione della conferenza, Dario Scotti ha ribadito la missione dell’azienda risicola di diffondere la cultura dell’acqua di Leonardo per il mondo, a partire dalla Lombardia, che- come ha annunciato in esclusiva l’assessore  allo Sviluppo Città metropolitana, Stefano Bolognini, ospiterà per qualche tempo ( su consenso della Scotti) la gigantesca statua di Leonardo.

Ed ecco che il cerchio si chiude: partendo dall’acqua, che dal rigagnolo scende dalla montagna, diventa fiume e irriga le risaie dove nasce il chicco di riso, si arriva fino all’oceano, un infinito “filo azzurro”, dove Riso Scotti è sempre protagonista nel segno della sostenibilità. Autore: Marialuisa La Pietra

La statua di Leonardo da Vinci

La statua di Leonardo da Vinci

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