LE MONDINE DI GIANNI RODARI

Con "Il treno delle mondine" Gianni Rodari ci porta nel mondo del riso
Gianni Rodari, Il treno delle mondine
Gianni Rodari, Il treno delle mondine

Gianni Rodari è uno dei personaggi più illustri dell’Alto Piemonte, vincitore del “piccolo Nobel” della letteratura per ragazzi. Il 23 ottobre di quest’anno è stato il centenario della sua nascita. Con le esperienze didattiche di Ricexperience vediamo come questa figura così importante per il nostro territorio si possa sposare con il mondo del riso, del lavoro in risaia e delle mondine. (Segue dopo la foto)

Il treno delle filastrocche di Gianni Rodari

Il treno delle filastrocche di Gianni Rodari

Il treno delle mondine

“Il treno delle mondine” è una breve filastrocca tratta dalla raccolta “Il treno delle filastrocche” pubblicata nel 1952 per Edizioni di Cultura Sociale e illustrata da Flora Capponi. Si tratta di uno dei primi libri di Gianni Rodari. Alcune delle filastrocche di questo libro sono state riviste e inserite nel più celebre “Filastrocche in cielo e in terra“. Questa non fu mai più ripubblicata.

Tornano le mondine dalla risaia.
Tornano le mondine sul lungo treno,
con il sacco del riso e i soldi in seno:
cantano le mondine con voce gaia,
ma il riso è poco e i soldi son di meno.

Come sempre Rodari inserisce nei suoi versi giocosi il concetto di impegno sociale e un accento sulla dignità del lavoro di agricoltori e operai. Sono proprio le mondine, nel 1906, a ottenere a Vercelli la conquista delle otto ore della giornata lavorativa e lui le celebra. (Segue dopo il video)

Il Centenario di Rodari

Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 a Omegna, sul lago d’Orta, da Giuseppe Rodari, fornaio di via Mazzini, e Maddalena Aricocchi, commessa della panetteria. Ancora oggi sulla parete della sua casa natale c’è una targa che lo ricorda.

In questo 2020 ricorre proprio il centenario della nascita di Gianni Rodari e Omegna aveva in programma un programma di festeggiamenti importante, bloccato dall’emergenza sanitaria. Come il Barone Lamberto, che c’era due volte (C’era due volte il Barone Lamberto è ambientato sull’Isola di San Giulio, a Orta), anche il centenario però si duplica e diventerà un RICENTENARIO. Attendiamo quindi indicazioni sul nuovo programma, mentre viaggiamo sul suo treno delle mondine, tra risaie e lavoro in campagna! Voi non li sentite già i canti delle mondine? Autore: Giulia Varetti

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