I CAMBIAMENTI CLIMATICI FANNO MALE AL RISOTTO

L’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera ridurrà il valore nutrizionale del riso. Oltre ai danni più noti legati all’inquinamento atmosferico, la CO2 danneggia anche ciò che mangiamo.

Lo ha rivelato un team internazionale di ricerca, nello studio pubblicato sulla rivista Science Advances. Un team di ricerca dell’Università di Tokyo che ha esaminato una serie di campioni. Dal 2010 al 2014, i ricercatori hanno sottoposto 18 varietà di riso a livelli di CO2 compresi tra 560 e 590 ppm, immettendo il gas nei campi attraverso tubature collocate in due località di Cina e Giappone. A causa dell’esposizione, le proteine contenute nel riso sono diminuite del 10 per cento, il ferro dell’8 per cento e lo zinco del 5. Le vitamine del gruppo B, poi, sono scese ancora di più; addirittura la vitamina B9 è calata del 30 per cento: conosciuta anche come acido folico, è fondamentale durante la gravidanza per garantire al feto il corretto sviluppo del sistema nervoso. L’unico aumento è stato registrato per la vitamina E.

Secondo gli scienziati, la scarsa qualità nutrizionale del riso potrebbe avere ripercussioni sulla crescita dei bambini, ma anche causare malattie intestinali e addirittura aumentare il rischio di contrarre la malaria. Le conseguenze più gravi sono destinate a farsi sentire nei paesi più poveri. Fortunatamente, però, in Italia esistono leggi molto severe, per cui il riso viene coltivato e controllato attentamente.

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