ITALIANI MANGIATORI DI RISO

In Italia si consuma più riso. Ed è anche merito del sushi. L’esplosione dei ristoranti che lo propongono nella formula  «All you can eat», cioè mangia tutto ciò che riesci, è uno dei motivi per cui, nel nostro Paese così come in Europa, si consuma sempre più riso. Secondo gli ultimi dati forniti da Airi, l’Associazione industrie risiere italiane, l’utilizzo del cereale in Italia è aumentato del 29% in cinque anni, ed è merito anche  dell’aumento del flusso dei migranti, «grandi consumatori di riso», spiega il presidente dell’Airi, il vercellese Mario Francese.

Purtroppo, però, non tutto il riso consumato in più è italiano (o piemontese): nei piatti arriva anche quello importato dall’Asia, principalmente la famiglia Japonica, quindi risi di tipo medio con forma tondeggiante. Il Selenio italiano è una delle varietà migliori che si presta a questo tipo di utilizzo. Nella campagna risicola 2012/2013 il consumo di Japonica in Italia ammontava a 293.475 tonnellate di riso; l’anno scorso le tonnellate sono state 354.090, con un aumento del 21%. Anche la superficie di risaie in Italia dedicata ai risi dalla forma tondeggiante, quindi adatti al sushi, è cresciuta in cinque anni. Diverse aziende nella provincia di Vercelli, ad esempio nella zona pianeggiante attorno a Santhià e nelle cascine della Bassa Vercellese, hanno contratti ad hoc per la produzione da riso da sushi.

 

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