LA BASILICA DEL DIAVOLO

Ricexperience nella basilica del diavolo a Lomello
Ricexperience: la basilica del diavolo a Lomello
Ricexperience: la basilica del diavolo a Lomello

Con le guide turistiche abilitate di Ricexperience andiamo virtualmente alla scoperta di Lomello. L’attrazione principale del borgo è il complesso della basilica e del battistero di età romanica. Proprio questa chiesa è detta “la basilica del diavolo”. E dopo un bel risotto alla Lomellina è una visita consigliatissima!

Santa Maria Maggiore

La basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello sembra essere, in Italia, la chiesa con le volte a crociera più antiche. Siamo nei primi decenni dopo l’anno Mille quando viene costruito il complesso di basilica e battistero. La chiesa è a tre navate e doveva avere una facciata appoggiata sulle antiche mura costruite con mattoni romani reimpiegati. Dopo un crollo dovuto probabilmente al terremoto del 1117, si costruì una seconda facciata, abbandonando le prime tre campate e chiudendo uno degli archi. Nasce così uno spazio, davanti all’attuale facciata, molto suggestivo e irregolare. Come non è regolare l’esterno, così non è regolare la struttura interna. Questo ha dato il via a tantissime interpretazioni circondate dal mistero. Da qui il nome popolare di “basilica del diavolo”. (Segue dopo la foto)

Ricexperience: la basilica del diavolo a Lomello

Ricexperience: la basilica del diavolo a Lomello

Il battistero di San Giovanni ad fontes

Il battistero ha la tipica pianta a croce polilobata, ma al suo interno compone un ottagono. Al centro c’è un fonte battesimale a immersione, poi trasformato per aspersione, di forma esagonale. Il fonte battesimale è databile al VII-VIII secolo. All’esterno, a 13 metri di altezza la struttura si conclude con un tiburio ed è completamente rivestita in mattoni. (Segue dopo il video)

La leggenda del diavolo

La tradizione attribuisce la costruzione della basilica alla mano del diavolo. La regina longobarda Teodolinda doveva sposare in seconde nozze, in questa chiesa, il duca di Torino Agilulfo. Si dice che queste nozze non andassero a genio al demonio perché i Longobardi erano ariani e Teodolinda era cattolica. Il giorno prima delle nozze, il diavolo portò su Lomello un tremendo temporale: i fulmini incendiarono la chiesa e la distrussero. Il pianto e la preghiera di Teodolinda, si dice, spinsero il Signore a ordinare al diavolo di rifabbricare la chiesa durante la notte, pena la costruzione di tre nuove chiese. Nella nebbia la chiesa fu ricostruita, ma non la facciata, perché si sapesse che le cose belle e buone il diavolo non le sapeva fare. Ancora oggi, entrando in basilica si nota una certa “confusione”: i muri non sono paralleli, i colonnati hanno forme e dimensioni diverse, i capitelli non sono omogenei! Autore: Giulia Varetti

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