DALLA CAPITALE DEL RISO NERO

Il riso nero è una varietà di riso di origine cinese. Veniva considerato una rarità, era infatti riservato solo alle tavole di corte e detto “il riso dell’Imperatore”. Insieme alla Stampa Diocesana Novarese, il settimanale della diocesi di Novara, vediamo lo stretto legame tra questo riso e il territorio.

A pochi chilometri da Novara, infatti, nelle risaie del borgo di Casalbeltrame, troviamo negli anni Novanta la prima varietà di riso nero italiano, ottenuto dall’incrocio tra il nero orientale e il bianco italiano. Il risultato? Il famosissimo riso Venere, caratterizzato dalla colorazione scura dei chicchi. Lo consumiamo integrale, con tutto quel pericarpo nero che lo rende unico per profumo, consistenza e proprietà nutrizionali. Il chicco del Venere è medio-piccolo, tondo e aromatico: in fase di cottura sprigiona sentori che ricordano il pane appena sfornato.

Dall’incrocio tra il Venere e un riso bianco aghiforme (Lungo B), nasce invece Artemide, prodotto in esclusiva nelle risaie proprio di Casalbeltrame (NO). Il suo chicco è nero violaceo e affusolato (Lungo B). In fase di cottura ha profumi floreali. Curioso immaginare come dallo stesso incrocio sia nato anche riso rosso Ermes, sempre aghiforme. Insomma, le risaie di Casalbeltrame e questa produzione così particolare la fanno definire la “capitale del riso nero”. In commercio troviamo tanti altri risi neri, come Nerone, una varietà italiana caratterizzata dal chicco nero brillante. Abbiamo anche il riso Nero Gioiello, che invece in campo ha foglie e pannocchie completamente nere. Il riso Moro ha caratteristiche simili al Venere, mentre Otello è una varietà della Lomellina nata dall’incrocio tra il riso nero cinese e il Carnaroli. Ultimo nato Ebano, particolarmente scuro.

Un suggerimento al di fuori della cucina? Conservate l’acqua di cottura di questi risi, che sarà nero-violacea. Se utilizzata, dopo lo shampoo, per risciacquare i capelli donerà riflessi castano, rosso o violacei brillanti!

Come preparare il riso nero con cozze e ciliegini

Ingredienti per 4 persone:

320g di riso nero

400g di cozze sgusciate

pomodorini ciliegini

1 spicchio d’aglio

Prezzemolo qb

Olio, sale e pepe qb

Versiamo il riso nell’acqua, aggiungiamo un pizzico di sale e portiamo a bollore. In base alla varietà di riso nero che abbiamo scelto, la cottura sarà ultimata tra i 30 e i 50 minuti. Scoliamo e lasciamo intiepidire (teniamo da parte l’acqua, di colore nero-violaceo per altri usi). Durante la cottura del riso, puliamo le cozze (se fresche con il guscio) o scongeliamole (se congelate senza guscio). Mettiamole in una padella con un filo d’olio, i ciliegini tagliati a metà, uno spicchio d’aglio e un mestolo di acqua di cottura del riso nero.  Quando le cozze saranno cotte, togliamo la buccia dei ciliegini, che si sarà staccata dalla polpa. Impiattiamo il riso nero tiepido con le cozze e i ciliegini, guarniamo con prezzemolo fresco, un filo d’olio a crudo e, a piacere, con sale e pepe. Buon appetito! Autore: Giulia Varetti

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