IL SOFFRITTO DEL RISOTTO

Il risotto va preparato con o senza soffritto? La parola allo chef Christian Costardi
Risotto alla milanese con soffritto
Risotto alla milanese con soffritto

Il vero risotto va preparato con o senza soffritto? Secondo lo chef Christian Costardi: «Si può benissimo cominciare a cuocere il riso “a secco”, senza nessuno tipo di grasso, olio o burro, farlo tostare e poi aggiungere brodo, di carne, vegetale o di pesce.»

La maggior parte di noi, tuttavia, preferisce non sottovalutare il soffritto e sceglie di imprimere al risotto una nota inconfondibile proprio attraverso questa fase della preparazione del riso. Per farlo “imbiondire” o “sudare”, bisogna far appassire infatti gli ingredienti a circa 60 gradi per una ventina di minuti a fuoco lento. Da considerare attentamente il tipo di ortaggi da far appassire, tritati finemente, a seconda del risotto che si voglia preparare.

COME MANGIARE IL RISOTTO

Il risotto può essere gustato in diverse varianti, come: allo zafferano, con le ortiche, con gorgonzola, alla parmigiana.

Secondo i consigli dello chef Costardi, il risotto non va mangiato bollente, ma bisogna attendere qualche minuto per due valide ragioni: non sprigionerebbe tutti i suoi sapori e il calore potrebbe creare problemi all’esofago.

Lo chef ha sfatato anche il mito del risotto come piatto esclusivamente invernale proponendo diverse ricette per gustare degli ottimi risotti in estate, come quello con burro e salvia e l’aggiunta di scorza e succo di lime per dare un tocco di freschezza al piatto.  Fonte:Dissapore. Autore: Marialuisa La Pietra

 

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