CURTIRISO ALL’OSPEDALE DEGLI ALPINI

Il riso Curtiriso per 22.000 pasti all'ospedale da campo COVID19 di Bergamo, costruito a tempo record dagli alpini
Curtiriso all'Ospedale degli Alpini di Bergamo
Curtiriso all'Ospedale degli Alpini di Bergamo

Ai tempi del Coronavirus, il riso italiano va in aiuto degli operatori e della popolazione. Ed ecco che Curtiriso sostiene il lavoro dell’Ospedale mobile degli Alpini di Bergamo. Sono 22.000 i pasti a base di riso consegnati domenica da Curtiriso il 2 aprile all’ospedale da campo. «Questo è il nostro contributo di per l’Ospedale mobile degli Alpini, allestito a tempo di record a Bergamo. Riso per 22.000 pasti. Ringraziamo di cuore tutti i volontari che hanno lavorato giorno e notte per costruire questo ospedale e tutti coloro che sono in prima linea in questo difficile momento di emergenza. Insieme ce la faremo!» è la dichiarazione di Curtiriso. (Segue dopo il video)

La copertura di pasti per un numero così grande di persone (tra pazienti, medici, infermieri, operatori e assistenti di ogni tipo) richiede l’utilizzo di prodotti che siano il più possibile adatti a tutti. Il riso, essendo naturalmente senza glutine, si presta alla preparazione di pasti anche per gli intolleranti.

La versatilità del riso in cucina, inoltre, lo rende indicato non solo per la preparazione del risotto, ma anche per insalate di riso fredde, riso pilaf, minestre, timballi, ripieni e contorni. Si può quindi sostenere meglio l’attività di mensa di un ospedale, consentendo di variare le preparazioni. Questo soprattutto con alcune varietà davvero versatili, come il riso Ribe, i cui chicchi, allungati e cristallini, restano compatti, asciutti e ben separati dopo la cottura.

L’ospedale da campo

L’ospedale da campo costruito alla Fiera di Bergamo, negli spazi di Via Lunga, è il più grande d’Europa e può ospitare più di 140 posti. Presidio principalmente per pazienti in fase “post acuta” o in via di dimissione, questo ospedale mobile ha anche una sezione di terapia intensiva e subintensiva e un pronto soccorso attivo. L’ospedale da campo allestito dall’Associazione Nazionale Alpini d’intesa con Protezione civile e Regione Lombardia, è gestito dall’azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII in collaborazione con il personale di Emergency. L’area ristorazione è gestita dalla famiglia Cerea del tristellato ristorante di Brusaporto. I pasti sono serviti già da venerdì 27 marzo grazie anche al contributo costante dei produttori che riforniscono di materie prime, rispondendo all’appello dei gestori. Curtiriso è accanto al personale, ai volontari e ai pazienti dell’ospedale di Bergamo in questo momento critico. “Insieme ce la faremo!”. Autore: Giulia Varetti

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