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Futomaki, maki o uramaki, il sushi è sempre più fatto in casa! Con riso Originario
Il sushi fatto in casa con riso Originario
Il sushi fatto in casa con riso Originario

Chi in questo periodo di lockdown ha avuto voglia di sushi alzi la mano! Ci sono tanti servizi delivery, ma c’è anche la divertente possibilità di provare il sushi fatto in casa. Per farlo, il consiglio è sempre quello di utilizzare la varietà di riso Originario, oppure qualunque varietà dal chicco piccolo e tondo. Ormai tanti produttori italiani hanno introdotto nelle proprie campagne il riso da sushi! Una curiosità: il sushi nasce come metodo di conservazione probabilmente in età protostorica: serviva per fermentare e conservare il pesce, avvolto in riso e sale. La tecnica si è poi evoluta con l’aggiunta dell’aceto di riso.

Come preparare il riso

Per preparare il sushi è necessario far bollire il riso in acqua leggermente acidulata. Si può anche far bollire il riso in acqua e preparare a parte uno sciroppo agrodolce, da unire al riso asciutto a fine cottura. Lo sciroppo può essere fatto mettendo aceto di riso, zucchero e sale in un pentolino e scaldandolo finché lo zucchero non si sarà sciolto. Per la preparazione dei rotolini è poi necessario bagnarsi le mani in una ciotola con acqua e qualche cucchiaio di aceto di riso. Questo è necessario perché il riso Originario è molto colloso e le mani bagnate evitano che si appiccichi. (Segue dopo la foto)

Uramaki con avocado e salmone

Uramaki con avocado e salmone

Futomaki e Uramaki

Il futomaki richiede almeno 4 ingredienti oltre al riso e alla classica alga. Steso il riso sulla superficie dell’alga, aiutandosi con una spatola di legno, si inseriscono al centro della striscia i bastoncini di verdure, le uova di pesce e, a piacimento, il wasabi piccante. Gli uramaki invece hanno il rotolo farcito e, sopra, una fettina di pesce crudo, normalmente tonno o salmone. (Segue dopo la foto)

Futomaki con riso Originario

Futomaki con riso Originario

Come dare la forma al sushi

Rollare il sushi è forse l’aspetto più complicato, ma basta prenderci la mano. Si deve stendere il riso su una pellicola, è più facile con l’alga. Se non trovate l’alga, una variante gustosa e nostrana è avvolgere il sushi con la verza. Disposti gli ingredienti sul riso ci si aiuta proprio con la pellicola ad arrotolare, si lascia riposare in frigo e si taglia poi con un coltello molto affilato, scartando le due estremità del rotolo. Anche la lama del coltello è meglio sia bagnata con acqua acidificata. Per ottenere un sushi più compatto, si consiglia di premere il rotolo sui lati in modo da creare una forma quadrata, facendolo per almeno 4 volte. Si deve premere delicatamente per far si che il riso da sushi sia ben distinguibile, chicco per chicco. Insomma, il sushi fatto in casa si può fare! Autore: Giulia Varetti

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