RISOTTO E MELE BIELLESI

Quante varietà di mele esistono nel Biellese? Mettiamole nel risotto e nell'insalata di riso
Risotto con anatra e mele caramellate
Risotto con anatra e mele caramellate

Il Biellese ha una varietà davvero alta di mele prodotte in loco. Con BitQuotidiano, la testata online che racconta Biella e il suo territorio, vediamo come mettere questo frutto nel risotto alle mele.

Il risotto con le mele

L’abbinamento classico delle mele nel risotto è quello con lo speck. Il risotto mele e speck infatti affianca la dolcezza delle mele all’affumicatura del salume. I più audaci aggiungono anche il gorgonzola, per dare cremosità e al tempo stesso gusto deciso. Se vogliamo accentuare la dolcezza della mela, possiamo anche caramellarla e abbinarla a ristretti di carne, che ben si adattano alla preparazione del risotto (qui la ricetta del risotto al ristretto di anatra con mele caramellate). Un’idea particolare è quella di sbucciare le mele, tagliarle a cubetti, rosolarle in burro e zucchero e sfumarle con il brandy. (Segue dopo il video)

Visto l’arrivo della bella stagione, possiamo anche pensare a una fresca insalata di riso e mele. In questo caso le mele, sbucciate e tagliate a tocchetti, devono essere lasciate a macerare nel succo di limone (anche perché non diventino nere) e vengono poi unite al riso lessato e raffreddato con l’aggiunta di un cucchiaio di formaggio cremoso. Per questa preparazione sono indicati i risi superfini, oppure i risi italiani a chicco lungo.

Le mele del Biellese

A Sagliano Micca c’era una festa popolare legata alla spremitura delle mele: con un grande torchio si produceva in piazza il succo di mele, servito insieme alle caldarroste. Nel Biellese, in effetti, sono tante le varietà antiche ancora oggi esistenti e che ci parlano di una tradizione centenaria. Spesso hanno nomi dialettali, come le mele piatte dette “Pum d’la biula” o il “Dosc piàt” della Valle Elvo. Se il “Rigadin Piantassùn” è una delle varietà tra le più profumate, o il “Pum d’aràm” è facilmente riconoscibile perché la buccia è ruggionosa, la più celebre è sicuramente il “Piatlin”, dalla forma piatta, dal colore verdastro/bronzato e dal sapore mandorlato.

Nelle cucine delle nonne biellesi, veniva poi preparato un piatto tipico, ormai quasi dimenticato, composto da rape, salsicce e mele “Dosc dur”. Nelle dispense, dove invece si accumulavano prodotti a lunga conservazione, spesso c’erano le mele dette “Partùs”. Per le preparazioni al forno, infine, si sceglievano le mele “Rizgiulént”, dal gusto acidulo, conosciute anche come Renette D’Ungheria. Insomma, un risotto con le mele, nel Biellese, bisogna proprio prepararlo! Autore: Giulia Varetti

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