RICETTE DI LOMBARDIA: IL RISOTTO AL GENEPY

Tipico delle montagne della Valtellina, il genepy può dare vita a un insolito risotto
Il risotto al genepy
Il risotto al genepy

Un liquore ottenuto dall’infusione dei fiori di Artemisia Glacialis: è il genepy. Con CIA Lombardia, esplorando le ricette e i prodotti tipici di tutte le zone della Lombardia, vediamo come inserire questo ingrediente in un risotto: prepariamo un curioso e delicato risotto al genepy.

La pianta aromatica e il liquore

Genepì, génépi o alla francese génépy è in effetti il nome comune di diverse varietà di piante aromatiche, tutte del genere Artemisia. Sono cespugli di piccole dimensioni. Tipiche delle Alpi Occidentali, sono specie protette, quindi il fiore utilizzato oggi per aromatizzare il liquore è coltivato, principalmente in Valtellina, Piemonte e Valle d’Aosta. Normalmente, le coltivazioni sono a una quota tra 1.900 – 2.000 metri slm, mentre la crescita spontanea avviene tra i 2.200 e i 3.000 metri. Non tutte le specie si prestano all’infusione, dipende dalla quantità di olii essenziali contenuta. Fortemente aromatico, il liquore che si ottiene è celebre per le sue proprietà digestive.

Come preparare il risotto al genepy

Ingredienti per 4 persone:

320g di riso Baldo

1 bicchiere di genepy della Valtellina

1l di brodo vegetale (carota, sedano e finocchio)

erbe aromatiche in foglie, a piacere (es: timo)

burro qb

grana padano grattugiato qb

sale e pepe qb

Prepariamo il brodo vegetale con carota, sedano e finocchio, lo filtriamo e lo teniamo ben caldo. Tostiamo a secco il riso senza aggiungere grassi e lo sfumiamo con un bicchiere di genepy e mescoliamo. Lasciamo evaporare la parte alcoolica. Iniziamo a cuocere il riso aggiungendo gradualmente il brodo di verdure. Aggiustiamo di sale e pepe, per bilanciare la dolcezza del liquore. Una volta che il riso sarà al dente, mantechiamo con abbondante grana padano grattugiato, una noce di burro gelato (bene anche da freezer), aggiungiamo le erbe aromatiche e lasciamo riposare qualche minuto con il coperchio. Autore: Giulia Varetti.

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