IL RISOTTO DI SAN GAUDENZIO

Un modo originale per apprezzare i marroni di San Gaudenzio: nel risotto!
Il risotto ai marroni di San Gaudenzio
Il risotto ai marroni di San Gaudenzio

Un San Gaudenzio diverso, quello che si festeggerà oggi a Novara. La festa del Santo Patrono novarese, infatti, che normalmente prevede l’apertura dello scurolo, la cosiddetta Cerimonia del Fiore, il concerto, tanti eventi e le classiche bancarelle di marroni, quest’anno è obbligatoriamente in versione ridotta. Con la Stampa Diocesana Novarese, il settimanale della Diocesi di Novara, vediamo come preparare però un risotto a tema: il risotto con i marroni di San Gaudenzio.

I marroni di San Gaudenzio

La tradizione racconta che un montanaro proveniente dal Cuneese arrivò a Novara per chiedere la grazia a San Gaudenzio, portando con sé dei marroni. Ottenne la grazia e iniziò la tradizione dei “marunat”, che ancora oggi popolano le vie della città nella settimana di festa patronale. I marroni cuneesi vengono fatti essicare e affumicare con legno di castagno per circa 15 giorni, poi messi a bagno per giorni e poi intrecciati. Prima di venderli si bagnano ancora. Il risultato? Un aroma inconfondibile e delle trecce che ormai sono un simbolo cittadino!

Il risotto con i marroni

La nostra proposta di risotto con i marroni di San Gaudenzio è una rivisitazione della classica ricetta di riso, latte e castagne, trasformata in risotto e con una punta di gorgonzola.

Ingredienti per 4 persone:

320g di riso Baldo

1,5 l di brodo vegetale

1 bicchiere di latte

12 marroni di San Gaudenzio

100 gr di gorgonzola

Burro e grana padano qb

Pepe nero qb

Prepariamo il brodo vegetale con acqua, carota, sedano e cipolla bionda. Dopo circa un’ora, filtriamolo e manteniamolo caldo. Sbucciamo i marroni di San Gaudenzio, teniamone 4 interi per la decorazione e tritiamo finemente gli altri. In un pentolino sciogliamo metà del burro, uniamo i marroni tritati e il gorgonzola. Lasciamo cuocere a fuoco basso per qualche minuto fino a quando non avremo ottenuto una consistenza cremosa, simile al pesto. Regoliamo di sale e pepe. Tostiamo quindi il riso a secco, aggiungiamo il latte bollente e mescoliamo. Quando si sarà asciugato iniziamo la classica preparazione del risotto, aggiungendo gradualmente il brodo e portando a cottura il riso. Quando il riso sarà al dente, uniamo il pesto di marroni, il burro restante (meglio se freddo) e il parmigiano. Lasciamo riposare qualche minuto con il coperchio, decoriamo con i marroni e serviamo ben caldo.

Ecco qualche altro abbinamento sfizioso: il risotto con porri, castagne e pancetta. O ancora il risotto cachi e castagne. E anche il risotto con mirtilli, castagne e funghi. Sapori autunnali e invernali che lasciano davvero l’acquolina in bocca. Buon San Gaudenzio! Autore: Giulia Varetti

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