RISOTTO ALLA MODENESE

Ricetta facile per un primo piatto creativo e gustoso. Il risotto alla modenese è perfetto per un pranzo in famiglia o tra amici
Risotto alla modenese
Risotto alla modenese

Il risotto alla modenese è una ricetta originaria di Modena realizzata da Roberta Boni, un’agente immobiliare con la passione per la cucina e l’amore per la sua terra. La particolarità di questa ricetta è l’utilizzo della padella in rame in fase di cottura che consente la dispersione di calore,  ideale per mantenere un risotto all’onda cotto alla perfezione. Un’altra specificità è la realizzazione del brodo vegetale, preparato con patate e cipolle non sbucciate, così da dare al risotto un colore rosso. Infine è indicato utilizzare il burazzo per coprire il risotto (al posto del coperchio). Consigliabile utilizzare il riso Carnaroli; omettendo il prosciutto può diventare una ricetta vegetariana.

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RISOTTO ALLA MODENESE
RISOTTO ALLA MODENESE
Voti: 2
Valutazione: 3.5
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Piatto Primi
Cucina Facile, Italiana
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Attesa 2 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Piatto Primi
Cucina Facile, Italiana
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Attesa 2 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
RISOTTO ALLA MODENESE
Voti: 2
Valutazione: 3.5
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Istruzioni
  1. A fuoco medio far imbiondire lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio. Unire il riso Carnaroli e tostarlo finché il chicco non risulterà trasparente ed avrà assorbito il grasso dell’olio. Sfumarlo con mezzo bicchiere abbondante di Pignoletto (lasciando evaporare l’alcool) alzando un po’ la fiamma.
  2. Aggiungere un pò alla volta il brodo continuando a mescolare ed attendendo che il liquido sia completamente assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo.
  3. Dopo circa 18 minuti il riso avrà ultimato la sua cottura. Toglierlo dal fuoco mantenendo l'effetto onda e mantecare con la crema di parmigiano ed aggiungere le noci tritate (tenendone alcune da parte per la decorazione).
  4. Coprire la padella con il burazzo per massimo 2 minuti in modo che con il vapore, il risotto, (lasciato a riposare) si mantenga morbido.
  5. Nel frattempo preparare le striscioline di prosciutto di Modena: scaldare una padella antiaderente, mettere le fettine di prosciutto rigirandole ogni tanto finché non saranno croccanti. Tagliarle in striscioline e porle su un piattino a parte.
  6. Impiattare aggiungendo le striscioline di prosciutto di Modena croccante, qualche noce tritata, un giro di aceto balsamico tradizionale invecchiato ed una grattugiata leggera di Parmigiano reggiano delle vacche rosse.
Note

Le diverse varietà di riso richiedono diversi tempi di cottura. In questa ricetta è indicato il tempo di cottura dell'intero piatto. Se si vuole un riso al dente è necessario rispettare il tempo di cottura del riso da quando viene unito all'acqua bollente o al brodo. I tempi risentono inoltre della quantità e qualità del condimento che entra in contatto con il riso durante la cottura.

Tempi di cottura delle varietà di riso usate nel ricettario:

Carnaroli:18 minuti per il risotto, 16 minuti per il riso bollito.

Arborio, Roma e Vialone Nano: 17 minuti per il risotto, 16 minuti per il riso bollito.

Baldo e Ribe: 17 minuti per il risotto, 15 minuti per il riso bollito.

S. Andrea: 16 minuti per il risotto, 14 per il riso bollito.

Tondo: 15 minuti.

In caso di utilizzo di riso parboiled, attenersi ai tempi di cottura indicati sulla confezione.

Valori nutrizionali
RISOTTO ALLA MODENESE
Per porzione
Calorie 283 Calorie da Grassi 63
GDA*
Grassi totali 7g 11%
Grassi saturi 2g 10%
Grassi polinsaturi 3g
Grassi monoinsaturi 1g
Colesterolo 17mg 6%
Sodio 2542mg 106%
Potassio 263mg 8%
Carboidrati totali 40g 13%
Fibre 2g 8%
Zuccheri 6g
Proteine 11g 22%
Vitamina A 29%
Vitamina C 13%
Calcio 10%
Ferro 12%
* GDA = Quantità Giornaliere Indicative di calorie e nutrienti raccomandate per un'alimentazione equilibrata, calcolate sulla base di una dieta da 2000 kcal.

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Ricette



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RISOTTO ALLA MODENESE

Un piatto appetitoso preparato in una padella di rame con ingredienti del territorio emiliano: il risotto alla modenese, ideato da Roberta Boni
Risotto alla modenese
Risotto alla modenese

Qual è il miglior modo per risaltare i sapori del proprio territorio se non in un piatto? Ecco com’è nato il risotto alla modenese, ideato da Roberta Boni.

Per prepararlo, considerando dosi per 4 persone, occorrono:
400 g di riso Carnaroli di Carpi
Due scalogni (prodotti tra Modena e Reggio) tritati
Quattro noci tritate
Un cucchiaio abbondante di crema di Parmigiano dei caseifici delle colline modenesi
Mezzo bicchiere di vino Pignoletto prodotto tra Modena e Bologna
70 g di prosciutto di Modena tagliato sottile
Parmigiano reggiano delle vacche rosse
2 l di brodo vegetale leggermente salato (preparato con una patata con la buccia, una cipolla gialla con la buccia, due pomodori piccoli, sedano e carote)
Olio EVO
Aceto balsamico invecchiato tradizionale
Una padella di rame
Un “ Burazzo” da cucina (un canovaccio da cucina in cotone)

A fuoco medio facciamo imbiondire lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio. Uniamo il riso Carnaroli e tostiamolo finché il chicco non risulterà trasparente ed avrà assorbito il grasso dell’olio. Sfumiamolo con mezzo bicchiere abbondante di Pignoletto (lasciando evaporare l’alcool) alzando un po’ la fiamma.

Aggiungiamo un po’ per volta il brodo continuando a mescolare ed attendendo che il liquido sia completamente assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo. Essendo la pentola di rame e pertanto aderente, prestiamo attenzione a mescolare sempre ( possibilmente con un mestolo di legno) per evitare che il risotto si attacchi al fondo.

Dopo circa 18 minuti il riso avrà ultimato la sua cottura. A questo punto togliamolo dal fuoco, mantenendo l’effetto all’onda, e mantechiamo con la crema di Parmigiano (al posto del solito burro). Eventualmente regoliamo di sale (non dimentichiamo che la crema di Parmigiano e il brodo sono già salati) ed aggiungiamo le noci tritate (tenendone alcune da parte per la decorazione).

Copriamo la padella con il burazzo per massimo 2 minuti in modo che con il vapore il risotto (lasciato a riposare) si mantenga morbido.

Nel frattempo prepariamo le striscioline di prosciutto di Modena: scaldiamo una padella antiaderente, mettiamo le fettine di prosciutto rigirandole ogni tanto finché non saranno croccanti. Tagliamole in striscioline sottili e poniamole su un piattino a parte.

Impiattiamo aggiungendo le striscioline di prosciutto di Modena croccante, qualche noce tritata, un giro di aceto balsamico tradizionale invecchiato ed una grattugiata leggera di Parmigiano reggiano delle vacche rosse.

Le particolarità del risotto alla modenese

Non si tratta del tradizionale risotto, come ci ha spiegato Roberta Boni. Questo risotto alla modenese è particolare innanzitutto per la padella in rame usata in fase di cottura, ma soprattutto per gli ingredienti tipicamente modenesi. Inoltre, il brodo vegetale viene preparato con patate e cipolle non sbucciate e si utilizza il burazzo per coprire il risotto (al posto del coperchio).

L’utilizzo della padella in rame consente la dispersione del calore, ideale per mantenere un risotto all’onda cotto alla perfezione. Il brodo vegetale cuoce per circa un’ora divenendo leggermente rosso e pertanto darà un po’ di colorazione al risotto, come si può vedere nel video realizzato dalla Gazzetta di Modena per l’inserto della domenica “Il menù”.

Chi è Roberta Boni

Roberta Boni è un’agente immobiliare con la passione per la cucina e l’amore per la sua terra. Insieme al socio Paolo Mazzi, con cui manda avanti l’agenzia immobiliare da oltre 30 anni, ha fondato il gruppo Facebook “Ricette Modenesi”. Un gruppo in cui tutti coloro che hanno un forte legame con la città modenese cucinano e fotografano i loro piatti condividendo ricette e consigli.

La voglia di cucinare (eredità materna) utilizzando prodotti tradizionali di Modena la contraddistingue.
«Mi piace comprare gli ingredienti nei luoghi tipici della mia città, come il mercato Albinelli. Qual è la mia filosofia in cucina? Cucinare significa veramente essere felici poiché intorno a una tavola imbandita si può veramente condividere. Il cibo riavvicina le persone»- ci ha dichiarato. Autore: Marialuisa La Pietra

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