AGRICHEF AI TEMPI DEL COVID

Abbiamo chiesto all'agrichef Angelo Ballasina cosa succederà dopo l'emergenza covid
L'agrichef Angelo Ballasina
L'agrichef Angelo Ballasina

L’Agrichef Coldiretti è un cuoco contadino che lavora negli agriturismi di Campagna Amica e cucina i prodotti da lui stesso coltivati nella sua azienda. Una nuova figura professionale (già più di 1000 agrichef hanno ottenuto l’attestato Coldiretti) che non può prescindere da qualità, tracciabilità e distintività. L’offerta deve essere di piatti a chilometro zero con garanzia di trasparenza e sostenibilità.

Abbiamo chiesto ad Angelo Ballasina, agrichef di Monticello, nel Novarese, come il covid19 ha cambiato la sua attività. La famiglia Ballasina coltiva il riso e dal 2017 “Da Angelo” fa degustare riso e risotti. In particolare la paniscia novarese.

Le risposte di Ballasina

Come reagisce un agrichef di fronte a questa emergenza?

Un agrichef per prima cosa cerca di tutelare i suoi clienti e se stesso, dando ugualmente un servizio adeguato. Avremo un’attenzione particolare nel momento in cui potremo riaprire i locali. Ottima, però, in questo frangente, è stata la soluzione “pasti a domicilio” a cui ho aderito. Sempre ovviamente con la stessa cura e sicurezza alimentare, senza mai allontanarsi da quelle che sono la filosofie e le linee guida degli agrichef. La paniscia, certo, ha il vantaggio di poter essere ripassata in pentola o fatta al salto senza rovinarsi. (Segue dopo la foto)

L'agrichef Angelo Ballasina

L’agrichef Angelo Ballasina

Come immagina i ristoranti e gli agriturismi alla riapertura?

Sicuramente con una capienza ridotta, mantenendo la distanza di sicurezza. Tutti i ristoranti dovranno completamente ripensare il servizio. Gli agriturismi, rispetto ai ristoranti tradizionali, hanno il vantaggio di avere a disposizione anche spazi aperti da sfruttare, nella bella stagione. Questa sarà la chiave di lettura della nuova ristorazione: sfrutteremo di più gli spazi aperti dove si può più facilmente mantenere la “distanza sociale” senza alienare gli ambienti.

Il risotto sarà ancora un piatto “sostenibile” (in carta) per i ristoranti? Cambieranno i prezzi?

Certo il riso sarà sempre un piatto “sostenibile” soprattutto se acquistato e consumato a km0. Il risotto nella nostra proposta non mancherà mai. Per il discorso prezzi, noi in quanto agriturismo riusciremo a mantenere gli stessi, considerato che utilizziamo i prodotti della nostra campagna e della nostra rete. I ristoranti, secondo me, dovendosi adeguare alle nuove normative sicuramente dovranno in qualche modo ritoccare i prezzi per adeguarsi ai costi. Autore: Giulia Varetti

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